Pagine

9.8.10

The Bloody Beetroots : attenti, possono causare dipendenza

The Bloody Beetroots ? Sicuro, oh mio lettore, di non averne mai sentito parlare ? Probabilmente sì. Sono pronto a scommeterci. Cavoli ! Questi qua spaccano il culo a tutti, giuro.
I Bloody Beetroots sono un duo electro/house formato da Sir Bob Cornelius Rifo, la mente, in quanto principale ideatore e compositore dei pezzi, e Tommy Tea. Due ragazzi, come noi tutti, loro. Due ragazzi che hanno deciso di porre fine alla noia per produrre qualcosa di originale usando il linguaggio universale della musica.
E dire che Bassano del Grappa non è poi l'epicentro della musica elettronica...
La loro caratteristica è quella di esibirsi in pubblico, mascherati da Venom, l'acerrimo nemico di uno dei supereroi tragato Marvel Spiderman. Ma l'immagine non è tutto. Voglio dire, non basta solo quello per diventare famosi nel mondo electro house.
2009 ; Dopo numerosi Remix e produzioni, i Bloody Beetroots partoriscono dalle loro geniali menti pezzi di grande impatto come WARP 1.9, Cornelius e Rombo feat. Congorock. Ma il loro lavoro è frutto anche di un genio, un folle : Mr Steve Aoki, gente, fondatore del Dim Mak label che comprende artisti del calibro di Mstrkrft, Etienne de Crécy, Armand Van Helden, Félix Cartal, Autoèrotique o ancora SonicC.
Sir Bob Cornelius Rifo e Steve Aoki hanno formato anche un progetto punk/ hardcore chiamato Rifoki, il nome stesso fa intuire una miscela tra i nomi dei due produttori. Ma loro, dopotutto sono sempre stati un pò rock nell'anima e non hanno mai abbandonato il loro stile trasgressivo. Io personalmente li adoro entrambi, sia per la loro musica che per il loro stile alternative e mai noioso, anzi sempre più curato ed originale. Bisogna dire che ci sanno fare. Fin troppo bene, anche se in questo momento la scena dance sembra dare sempre più spazio a roba da David Guetta, che francamente inizia un pò a scazzare e tanto anche.

Vi propongo un pezzo che spacca davvero. Attenti, può causare assuefazione. Consultate il vostro medico.

25 euro da spendere nel miglior modo possibile


L'altro giorno, Venerdì, giravo con una mia cara amica per un super mega shopping center quando ci siamo imbattuti in uno dei brand più in voga in questi ultimi tempi. Non l'hai capito? Sto parlando di H&M. Ma la cosa più strana è stato vedere un capo, sarà stata una maglietta - sinceramente non ricordo molto - ad un prezzo veramente imbarazzante. Cioè, voglio dire...un euro? Veramente buffo direi anche se ripensandoci il prezzo non era neanche tanto inadeguato dato che quella maglietta faceva altamente cagare il cazzo. Sembrava un abito per detenuti, dio mio. Alla fine non l'ha preso comunque, anche se debbo dire che ho dovuto assillarla ed insistere perchè mollasse quella merda lì.
Ma poi, sempre girovagando per Zara, questa volta, ho addocchiato degli skinnys pazzeschi di un colore altrettanto pazzesco e sai com'è : devono essere miei. Ripeto, devono. Ma la cosa più incredibile è il prezzo...costano solo 25 euro! E' un autentico regalo.
Il chè mi ha fatto riflettere molto perchè fino ad allora jeans simili li avevo sempre acquistati a 60 o 70 euro, cazzo. Ora invece mi ritrovo una Zara sempre più competitiva e originale e che rispecchia il mio gusto personale.
Morale della storiella? Non è il cosa, ma è il come che fa la differenza sostanziale.
Saranno pure low cost ma se ci metti stile quei jeans possono divenire il tuo asso nella manica.

Vestirsi costa anche poco, basta ''solo'' del buon gusto. Ecco, il gusto, quello è il dilemma.